Restauro conservativo facciata di palazzo storico nel centro di Brescia
Restauro conservativo della facciata di un palazzo storico nel centro di Brescia, con dialogo costante con la Soprintendenza ABAP. Recupero di intonaci, decorazioni e infissi originali con tecniche tradizionali.
Il progetto ha riguardato il restauro conservativo della facciata principale di un palazzo storico nel centro di Brescia, edificio sottoposto a vincolo della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio. La facciata, in stato di degrado avanzato, presentava distacchi dell’intonaco, cornici decorative compromesse, infissi originali parzialmente irrecuperabili e una colorazione completamente alterata da interventi non coerenti degli anni ’70.
La fase di studio
Il progetto è iniziato con una ricerca archivistica presso l’Archivio di Stato di Brescia per ricostruire le fasi costruttive dell’edificio e identificare la stratigrafia originale. Sono stati eseguiti saggi stratigrafici sulle decorazioni e prelievi di campioni dell’intonaco originale per l’analisi chimica in laboratorio, che ha permesso di riprodurre fedelmente la ricetta storica.
Il dialogo con la Soprintendenza
Prima ancora del deposito del progetto definitivo, lo studio ha avviato un dialogo preliminare con i funzionari della Soprintendenza per validare la direzione progettuale. Questo approccio collaborativo ha permesso di ottenere l’autorizzazione senza richieste di integrazioni, riducendo significativamente i tempi.
Le tecniche di restauro
Tutti gli interventi sono stati eseguiti con tecniche tradizionali e materiali compatibili con l’esistente: intonaci a base di calce aerea naturale, pigmenti naturali per la coloritura, malte di allettamento prive di cemento. Le cornici decorative danneggiate sono state ricostruite con stucco a calce modellato a mano da maestranze specializzate. Gli infissi originali in legno sono stati recuperati dove possibile e sostituiti con riproduzioni fedeli dove irrecuperabili.
L’organizzazione del cantiere
L’intervento si è svolto con ponteggi che hanno occupato la pubblica via per circa 8 mesi, con tutte le pratiche di Suolo Pubblico gestite dallo studio. La direzione lavori in cantiere è stata particolarmente intensa: i restauri conservativi richiedono presenza continua per validare ogni dettaglio esecutivo prima che diventi irreversibile.